Sintesi del bilancio intermedio sui bicchieri di cartone senza plastica

La direttiva europea SUP impone una riduzione del consumo di bicchieri di plastica monouso entro il 2026, compresi i bicchieri di cartone contenenti plastica. In Francia, la legge AGEC ha già vietato tutti i bicchieri interamente o parzialmente in plastica, con una traiettoria di riduzione progressiva della percentuale di plastica nei bicchieri di cartone. Da gennaio 2024 sono autorizzati solo i bicchieri contenenti meno dell'8% di plastica. A partire dal 2026 dovrebbero essere tollerati solo i bicchieri senza plastica, fatto salvo un bilancio tecnico che ne esamini la fattibilità.

Il bilancio mostra che la definizione europea di "plastica" include quasi tutte le barriere funzionali oggi utilizzate nel cartone, comprese le vernici, gli inchiostri barriera o i polimeri biobased modificati. Numerosi Stati europei hanno già adottato soglie o obblighi di riutilizzo propri, ma nessuno è ancora riuscito a passare completamente a un bicchiere di cartone realmente privo di plastica.

In Francia, gli attuali bicchieri di cartone utilizzano principalmente una barriera in PE indispensabile per la tenuta, la termosaldatura e la resistenza ai liquidi caldi e freddi. Gli industriali hanno già ridotto questo strato a 10–11 g/m², vicino al limite tecnico al di sotto del quale compaiono perdite, microforature o difetti di saldatura. Oggi nessun materiale alternativo consente una prestazione equivalente in condizioni reali.

Il quadro delle soluzioni sostitutive individua diverse tecnologie: dispersioni acquose di polimeri, rivestimenti stampati, chimigrafting (tra cui cromatogenia + PVOH), deposizioni gassose di allumina, sol-gel a base di silice, film di microfibrille di cellulosa (MFC), o ancora processi derivati dalle piante (Janus). Alcune sono avanzate (TRL 8-9), ma nessuna è industrializzabile su larga scala per i bicchieri per bevande nel 2026. Diverse sollevano ancora questioni normative, in particolare per quanto riguarda l'idoneità al contatto alimentare e la conformità alla definizione SUP di plastica.

Le tecnologie realmente "senza plastica" restano a uno stadio pilota o pre-industriale, con una diffusione stimata intorno al 2030 per le soluzioni più promettenti (MFC + trattamenti di superficie). Inoltre, permangono dubbi sull'effettiva riciclabilità dei nuovi materiali, sui loro costi, sulle loro prestazioni barriera e sulla loro capacità di funzionare sulle macchine esistenti.

In conclusione, il rapporto ritiene irrealistico un passaggio su larga scala ai bicchieri totalmente privi di plastica entro il 2026. Una scadenza al 2030 appare invece raggiungibile, a condizione di un'industrializzazione riuscita, di una validazione normativa e di prestazioni equivalenti a quelle degli attuali bicchieri.

Il testo completo è disponibile sul sito del Ministero della transizione ecologica.